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sabato 31 dicembre 2011

Le più belle poesie di tutti i tempi...

Sono cent'anni che non ho visto il suo viso | che non ho passato il braccio | attorno alla sua vita | che non mi son fermato nei suoi occhi | che non ho interrogato | la chiarità del suo pensiero | che non ho toccato | il calore del suo ventre | eravamo sullo stesso ramo insieme | eravamo sullo stesso ramo | caduti dallo stesso ramo ci siamo separati
e tra noi il tempo è di cent'anni | di cent'anni la strada | e da cent'anni nella penombra | corro dietro a te.
N.H.
...ma Il Cigno Rosso, vive....

Non Conventional Literature Addict...
echidainternet@rupemutevoleedizioni.com

Vi auguriamo unanno meraviglioso...in cui saprete scegliere ognuna delle vostre parole...


venerdì 30 dicembre 2011

In cerca di epistolari d'amore...

In collaborazione con Il Pianeta Cuore, la Terra della Scrittura, continua la meravigliosa selezione degli epistolari d'amore...
I migliori, riceveranno una nostra proposta editoriale, una  concreta possibilità di entrare a far parte del mondo di Echi da Internet, nella Sottocollana In Notturni...
Inviate le vostre opere a: ilcantodelcignorosso@gmail.com

venerdì 23 dicembre 2011

L'Augurio più Speciale ve lo fanno le Stelle...

Infiniti Auguri di Feste Natalizie specialissime dalle Vostre Stelle Teramane...
echidainternet@rupemutevoleedizioni.com

Non Conventional Literature Addict...

mercoledì 21 dicembre 2011

Non Conventional Literature Addict...

"Hai mangiato?"

Laura Morante, la bella e brava attrice nipote della scrittrice Elsa Morante ha, di recente, raccontato ad un famoso settimanale femminile questo aneddoto.

Sul finire della sua vita, Elsa Morante andava chiedendo, in maniera quasi ossessiva, a parenti ed amici, quale fosse secondo loro la frase, l'esclamazione o l'espressione che meglio identificasse o descrivesse l'amore.

Parenti ed amici fecero a gara a portarle le frasi più curiose, divertenti, pompose, inusuali, strane e particolari su questo sentimento.


Lei le "rifiutò" tutte e disse: "La migliore frase d'amore è "Hai mangiato?". Illuminante, nella sua scabra semplicità.


Echi da Internet, tutta un'altra storia, la vostra.....
echidainternet@rupemutevoleedizioni.com

martedì 20 dicembre 2011

L'Amore dei Poeti...:Non Conventional Literatur Addicit.

A Mario

Se ti dicessi che ti amo
direi una infame bestemmia
perché i fratelli non si amano mai
eppure è vero; nel fuoco dell'arte
abbiamo un amore in comune,
questo non posso dimenticarlo
e dirti ti amo per un poeta
assume un significato diverso
dal volgere umano delle cose.
Amo i tuoi orizzonti impossibili
la tua coscienza perfetta
il tuo volgere ad ogni stagione,
la tua pennellata distratta
la tua fiducia in te,
che è in fondo l'umiltà di Cristo
che pure era figlio del Padre.

Alda Merini

 echidainternet@rupemutevoleedizioni.com

lunedì 19 dicembre 2011

Alla scoperta della nuova letteratura femminile.

Finalmente la luce riesce ad entrare....riprendiamoci la voce, nel coraggio di essere ed esistere...
alla scoperta della nuova letteratura femminile:
echidainternet@rupemutevoleedizioni.com

giovedì 15 dicembre 2011

Bisogna impare a sognare, per essere liberi:selezioniamo Non Conventional Literature...





Echi da Internet...alla ricerca della Nuova Letteratura del Domani:
echidainternet@rupemutevoledizioni.com

Henna, 1993
Occhi di stelle è troppo tempo il tempo che non ti vedo più
Bocca di luna non mi parli perché non parli che vita la vita che vita sei tu
Un latin lover con la faccia da Beethoven
Dentro un paltò se non mi sbaglio blu
Sotto i capelli bianchi sotto i colori stanchi del cielo
Parlava solo diceva
Adesso cosa debbo fare uccidermi
Se non ti so dimenticare ucciderti
Mettiamo che ti dovessi parlare
Cosa debbo fare scriverti
Passavano le ore mi si gonfiava il cuore vederlo camminare su e giù
Fermarsi per poi guardare il mare tra i taxi di Riccione e i motoscafi blu
mentre nel cielo passavano gli aeroplani, i razzi, le comete
Molti altri oggetti strani perfino Alain Delon
E alcuni pezzi del passato che siccome è già passato non dovrebbero esserci,
Non dovrebbero esserci più
Il latin lover con il suo cuore di cartone chissà cos'era stato in gioventù
Poteva essere un politico o forse un accattone,
O solo un latin lover e niente più
Ma adesso cosa devo fare uccidermi
Se non ti so dimenticare ucciderti
E se questa notte non so nemmeno dove andare uccidimi
Il cielo quella notte era uno schermo con tanti punti bianchi
Le stelle così non le vediamo mai
C'era anche la luna che ci illuminava dall'alto stupita guardava chissà
Il latin lover e i suoi capelli bianchi le mani sui fianchi era ancora lì
Apre le braccia come le ali mi guarda io e te siamo uguali
Fratello dobbiamo volare nei cieli più limpidi
Bisogna imparare a sognare per essere liberi così non serve nemmeno volare per essere liberi
Fratello dobbiamo volare nei cieli più limpidi
Bisogna imparare a sognare per essere liberi così non dovremo volare per essere liberi
Fratello dobbiamo volare nei cieli più limpidi
Bisogna imparare a sognare per essere liberi così non dovremo volare per essere liberi

Nuove iniziative

Aspetto di leggere i vostri epistolari d'amore
echidainternet@rupemutevoleedizioni.com

martedì 13 dicembre 2011

Io vi ascolterò...

Riprendiamoci la voce è un'iniziativa lanciata sulla mia  Fanpage D'autore a favore delle Donne...
...raccontiamoci in un libro Rupe Mutevole...dalle ricette ai romanzi d'amore, ognuna si esprima al meglio delle sue potenzialità...

Raccogliamo i vostri Echi Rosa da Internet...

echidainternet@rupemutevoleedizioni.com

Direttamente dalla Bolivia...

Buongiorno Amici, voglio iniziare la giornata con una magnifica poesia che mi ha inviato una mia amica dalla Bolivia, South America...un grazie di vero cuore...è per questo che lavoro ogni giorno...perchè le parole, specie quelle d'amore,  non abbiano più confini...

La posto nel suo Italiano...
"..my city is cochabamba, il cuore di la Bolivia!!! Mio nome e Moira Ledezma Lavcevic,
amo scrivere, anche se io sono un avvocata, ma mi passione e la scritura! e cantare me piace molto anche, la ragione de la mia vitta es mi figlio Alexander, e la mia visione,  e una società giusta per donne e bambini ! AHhh e io AMO IL TUO PAESE, LA ITALIA, DA SEMPRE!"


Que ausente esta la luna,
su luz se ha extraviado
de ser el faro de mi alma,
la musica de tu risa
ha huido tan a prisa
del concierto de mi vida
No entiendo las razones,
acaso el corazon las comprende?
Solo se que te extraño,
asi como una madre a su niño,
asi como la tierra la sol que la calienta
asi como la noche
a las pequeñas luces que la incendian,
Y mientras miro
el creciente de esta luna,
Crece la nostalgia que adormece
mis sentidos,
Mientras se llena la luna,
se llena mi corazon de este vacio,
 
Y me dueles,
en un cielo de luna llena
ausente de ti!
 
 

sabato 3 dicembre 2011

...qui, dove tutto è possibile...



echidainternet@rupemutevoleedizioni.com

Mio signore amato

Mio signore amato
non aver paura, non muoverti, resta in silenzio, nessuno ci vedrà. Rimani così, ti voglio guardare, io ti ho guardato tanto ma non eri per me, adesso sei per me, non avvicinarti, ti prego, resta come sei, abbiamo una notte per noi, e io voglio guardarti, non ti ho mai visto così, il tuo corpo per me, la tua pelle, chiudi gli occhi,...signore amato mio, non aprire gli occhi, non ancora, non devi aver paura son vicina a te, mi senti? sono qui, ti posso sfiorare, è seta questa, la senti?, è la seta del mio vestito, non aprire gli occhi e avrai la mia pelle, avrai le mie labbra, quando ti toccherò per la prima volta sarà con le mie labbra...finchè alla fine ti bacerò sul cuore, perchè ti voglio, morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio, e con il cuore tra le mie labbra tu sarai mio, per sempre, se non mi credi apri gli occhi signore amato mio e guardami, sono io, chi potrà mai cancellare questo istante che accade, e questo mio corpo senza più seta, le tue mani che lo toccano, i tuoi occhi che lo guardano...signore amato mio, non c'è fine, non finirà, lo vedi? nessuno potrà cancellare questo istante che accade, per sempre getterai la testa all'indietro, gridando, per sempre chiuderò gli occhi staccando le lacrime dalle mie ciglia, la mia voce dentro la tua, la tua violenza a tenermi stretta, non c'è più tempo per fuggire e forza per resistere, doveva essere questo istante, e questo istante è, credimi, signore amato mio, quest'istante sarà, da adesso in poi, sarà fino alla fine..."
Alessandro Baricco, Seta.
Grandi poeti dei nostri Tempi...
echidainternet@rupemutevoleedizioni.com

mercoledì 16 novembre 2011

Autori d'Autunno....DANZE ONIRICHE DI IOLE TESTA

Cominciamo a conoscere Iole Testa....che presenta la sua storia con poche ma efficaci parole...


La storia della piccola Martina si legge tutta d’un fiato.
I sogni non la lasciano mai  e  grazie ad essi, ella
ritrova la serenità e la gioia di vivere....
Iole Testa







Iole Testa  vive a Caserta. Insegnante in pensione  , continua ad amare i ragazzi  ed a scrivere storie  per  loro.

lunedì 14 novembre 2011

Chi è Roberta Zoncheddu?


Il libro “Sul filo del Tradimento”  della scrittrice Roberta Zoncheddu pubblicato con la Casa Editrice “Rupe Mutevole” , tratta cinque storie fra loro molto diverse, ma unite da un unico fattore: il “Tradimento”.
In ogni storia il tradimento è letto in una “veste” diversa, che va dal tradimento fisico fra due persone a quello dell’amicizia, a quello del destino, a quello della vita che ci mette di fronte sempre ostacoli troppo grandi per rimanere indifferenti.
Un racconto in particolare intitolato “Rincorrevo le Farfalle” tratta un tema che oggi non è più considerato “tabù” dalla società, anche se troppo spesso è ancora sottovalutato, che è quello dei disturbi alimentari.
Oggi colpiscono davvero molte persone, l’anoressia e la bulimia sono chiamati anche “il male dell’anima”, perché spesso sono causati da un disagio interno alla persona, che ad un certo punto per colpire se stesso lo fa attraverso il corpo, cioè aggredendolo, ferendolo, attraverso il cibo.
Nel caso della bulimia la persona colpita si ritrova a mangiare enorme quantità di cibo, senza neppure sentire il sapore, il gusto, fino a quando per un senso di colpa vomita tutto per “purificarsi”.
Nell’anoressia la persona smette di mangiare e si riduce in breve tempo ad uno scheletro, fino ad arrivare a casi estremi dove c’è la morte.
Sono mali che spesso la società fatica a capire, ma in questo racconto la scrittrice tratta la storia di Cecilia,la protagonista, leggendola nel suo profondo, dove lei piccola adolescente innamorata non corrisposta, cerca il modo di dimagrire, pensando che l’amore sia legato al fisico e cerca ogni strada per attuare il suo piano.
Un giorno guardando al tv sente una notizia che la colpisce e ne rimane rapita e senza neppure sentire la fine di quella storia accende il pc e si mette alla ricerca di quei siti internet che ti aiutano a dimagrire.
Cecilia non si rende conto che non è un sito comune, ma è un sito “pro anoressia-bulimia”,  che incentiva cioè, i ragazzi e le ragazze a dimagrire in maniera errata attraverso queste due malattie, che ovviamente la ideatrice del sito, Sara, non vuole sentir neppure nominare, perché lei “non è malata”.
Sarah dopo aver ricevuto le “referenze” di Cecilia, che non sono altro che le sue misure, manda a Cecilia una serie di “diete” con un regime alimentare assai poco regolare, inoltre c’è anche un regime di esercizi fisici a cui la ragazza deve sottoporsi ogni giorno, Cecilia inizialmente sorpresa di tutto ciò non si pone il dubbio che possa essere sbagliata quella strada, lei crede alle parole della sua nuova “amica” e crede che gli ha fatto questo programma lei voglia solo il suo bene.
Ogni volta che Cecilia comunica la sua perdita di peso, assai cospicua per il breve tempo trascorso dall’inizio della dieta, Sara non è mai contenta, e inasprisce sempre di più il programma di Cecilia, fino a quando oltre a praticamente non mangiare, e l’attività fisica, gli “ordina” di prendere dei lassativi la mattina e la sera e di vomitare per “purificarsi” se dovesse mangiare più del dovuto....
Facciamo in modo che non accada più....

In arrivo...l'ennesima amica di Salvataggio che ci farà sognare....

domenica 6 novembre 2011

In arrivo...Roberta Zoncheddu....

A breve, un'altra giovane autrice, realizzerà il suo sogno...nellasottocollana Al Bivio, La Luce In fono al Tunnel, Roberta Zoncheddu, l'ennesima amica di Salvataggio a farci compagnia, racconterà di problematiche attualissime, eppure troppo sepsso censurate dalla nostra indifferenza...
Il libro “Sul filo del Tradimento” della scrittrice Roberta Zoncheddu pubblicato con la Casa Editrice “Rupe Mutevole” , tratta cinque storie fra loro molto diverse, ma unite da un unico fattore: il “Tradimento”.
In ogni storia il tradimento è letto in una “veste” diversa, che va dal tradimento fisico fra due persone a quello dell’amicizia, a quello del destino, a quello della vita che ci mette di fronte sempre ostacoli troppo grandi per rimanere indifferenti.
Un racconto in particolare intitolato “Rincorrevo le Farfalle” tratta un tema che oggi non è più considerato “tabù” dalla società, anche se troppo spesso è ancora sottovalutato, che è quello dei disturbi alimentari.
Oggi colpiscono davvero molte persone, l’anoressia e la bulimia sono chiamati anche “il male dell’anima”, perché spesso sono causati da un disagio interno alla persona, che ad un certo punto per colpire se stesso lo fa attraverso il corpo, cioè aggredendolo, ferendolo, attraverso il cibo.
Nel caso della bulimia la persona colpita si ritrova a mangiare enorme quantità di cibo, senza neppure sentire il sapore, il gusto, fino a quando per un senso di colpa vomita tutto per “purificarsi”.
Nell’anoressia la persona smette di mangiare e si riduce in breve tempo ad uno scheletro, fino ad arrivare a casi estremi dove c’è la morte.
Sono mali che spesso la società fatica a capire, ma in questo racconto la scrittrice tratta la storia di Cecilia,la protagonista, leggendola nel suo profondo, dove lei piccola adolescente innamorata non corrisposta, cerca il modo di dimagrire, pensando che l’amore sia legato al fisico e cerca ogni strada per attuare il suo piano....

mercoledì 2 novembre 2011

Federica Pelliccia...un'altra amica di salvataggio che vi commuoverà...

Provate a riflettere solo per un momento sulle vostre vite, le consuetudini che scandiscono le vostre giornate, l’importanza di tutte quelle piccole e grandi sicurezze che caratterizzano il vostro io.
Cercate di percepire l’importanza degli affetti familiari che con voi condividono tutto, difficoltà e attimi di gioia e vi proteggono e sostengono non solo quando ne avete bisogno ma in ogni istante dando per scontato che loro ci sono sempre e sempre ci saranno per voi.
Ora tentate di immaginarvi improvvisamente soli, di sentire il rumore di una porta che sbatte e quella porta è proprio quella di casa vostra e di rimanerne fuori vostro malgrado.
Subire l’incredula e insopportabile sensazione che tutto ciò che di più caro avete al mondo, la vostra famiglia, vi allontani con indifferenza prima e con modi violenti poi da ciò che davate per scontato appartenervi e provare un senso infinito di alienazione.
Quanti di voi sono stati sottoposti a questo trattamento per futili motivi di gelosia, di invidia, di rancori nascosti e insospettabili ma ignari della vera causa che li abbia provocati?
Chi di voi è stato estraniato da momenti di vita familiare e ha spiato da lontano la nascita o la crescita dei nipotini da cui siete stati ingiustamente strappati senza una spiegazione logica?
Come sperate di superare questo piccolo grande dramma che si consuma tra le pareti domestiche di troppe famiglie ma di cui si parla poco per dolore o per vergogna?
Non c’è una soluzione unica, un metodo infallibile ma far emergere il disagio parlandone può creare un confronto, un modo per condividere esperienze similari.
Questo ho cercato di fare nel mio libro.
Troppe storie ho sentito riguardo questo tema.
Storie di persone qualsiasi, di diversa estrazione sociale, storie qualunque, ognuna diversa dall’altra ma con un unico denominatore: la famiglia che si sgretola e bimbi strumentalizzati per fini meschini.
Ho rielaborato tali esperienze in un unico racconto narrato in prima persona per sentirmi emotivamente coinvolta più di quanto già lo fossi e immedesimarmi al cento per cento in una quotidianità alterata e sofferente e condividerne le ansie, la solitudine, il tormento.

sabato 22 ottobre 2011

Echi ...estivi... da internet...in prossima uscita per voi, Rosa D'agostino....

Echi da Internet...tutta un'altra storia...la vostra...

...è arrivato il tempo di danzare...

...metto le mie braccia attorno a te
attorno a te, e spero che non farò niente
di male, i miei occhi sono su di te, su
di te, e spero che tu non mi ferira...

QUANDO LA MUSICA SPOSA LA POESIA...
echidainternet@rupemutevoleedizioni.com

mercoledì 19 ottobre 2011

...nel petto di Echi da Internet.,brilla un KUORE DI KRISTALLO...

Mi chiamo Paola Maria Leonardi, vivo e lavoro a Roma.  
Insegno in un Liceo Artistico.
Ho scoperto la Poesia quando ho realizzato che la trasmissione delle emozioni puo’ avvenire attraverso la scrittura, le parole sono un efficace fonte di mediazione tra noi, il nostro sentire e il mondo circostante. 
In realtà è sempre stata presente in me l’amore per l’armonia attraverso le parole. 
Avere nella testa delle idee, delle sensazioni che restano sospese mi mi fa venire voglia di catturarle e direzionarle in versi, che formano poesie..
Accarezzavo da tempo l'idea di poter scrivere quelle idee, quegli spunti che avevo in mente le ideavo anche con la fantasia, le elaboravo, le cambiavo, ma non trovavo il coraggio per esporle al giudizio degli altri
Tutto cio' che è contenuto in esse, è frutto del mio cuore, che si è servito della mia mano per porle in essere.
Esporre se stessi senza rete, non è facile, richiede un accettazione di se notevole, al punto da volersi mostrare senza reticecnze.
La ricerca dell'introspezione animica fa parte della mia scrittura, nello stesso modo con cui l' immaginazione si mescola all'aspetto empirico del quotidiano, dando luogo ad elaborazioni di pensieri nei quali spesso le persone amano identificarsi.
Non chiedo conferme, piuttosto le comunico al mondo, per condividere cosa ho dentro, e cosa i piacerebbe restasse dei miei pensieri carezzevoli
Le poesie rappresentano la moltitudine dell'anima mia, possiamo essere ricchi quanto ci pare, ma se non proviamo ad esternare questa ricchezza, è come avere la bellezza e coprirsi dalla testa ai piedi.
Se riesco a far trapelare emozioni dalla loro lettura ,allora scriverle ne è valsa la pena!
Il mio stile non è particolarmente ricco, la semplicità m 'appartiene, non saprei esprimermi in un modo diverso.
riflette molto il mio modo di essere, semplice, senza pretese.
Amo la vita cos'è come la vivo,  perchè è cosi' che deve essere.
 
Cari Amici, tante/i autrici/tori hanno partecipato alle nostre selezioni...la scelta è stata dura, ma già alcune di voi hanno vinto la loro sfida con la loro...penna...e, tra poco, ve le presenterò una ad una...intanto, continuate a scriverci...chi sarà la/il prossima/o che colorerà questo incredibile Autunno? Seguiteciiiiiiiiiiiiii...
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